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giovedì 19 agosto 2021

Taccuino alla riscossa!

Sono piuttosto emozionata😺. Parrebbe infatti che il mio primo taccuino artistico sia giunto al termine!




Esperimenti tra china e caffè

Collage

Vuoti e pieni, cerchi e linee, colori e grafite


Tempere

Disegno veloce o gestuale

Schizzi veloci copiando disegni rinascimentali

Donne Afghane


Per chi non lo sapesse a giugno di quest'anno mi sono buttata in un progetto ideato da @lianazanfrisco chiamato #ilmovimentodeltaccuino, di cui ho parlato in questo post.

Per me significava riprendere in mano pennelli e matite dopo molto tempo e testare la mia resistenza in compagnia dell'arte. Infatti, temevo di stufarmi presto e volevo fare una prova, in vista di chissà quali progetti futuri.... 

E invece eccoci qui, due mesi abbondanti dopo, con moltissime esperienze nuove sulla pelle! 

Questo post vuole essere proprio un invito a chiunque ami disegnare o desidererebbe farlo, a buttarsi in questa esperienza, che naturalmente non vuole essere un corso di disegno, quanto un viaggio attraverso noi stessi, con sorprese ad ogni angolo. 


Io cosa ho (ri)scoperto?

La bellezza di lasciare andare la matita senza preoccuparmi del foglio bianco. Da bambina adoravo i quaderni nuovi (in particolare la pagina a destra, bella piena e sostanziosa) e i quaderni regalati da mia madre duravano il tempo di preparare la cena. Ovviamente, dopo un po', si era stufata di comprarmeli. Per lei erano solo scarabocchi, con cui riempivo tutto. "Fai due righe e poi lo butti"... Già... Ma avete mai provato? l'euforia di una matita che graffia, che cambia segno in base all'inclinazione, che colora, che sporca, colori che creano ombre, disegni nati dalle ombre delle mani... 

Avevo bisogno di cartaaaa!!!!

Ecco, nel taccuino non dovete preoccuparvi del foglio, ne avete tanti, potete farci cosa volete, anzi, dovete! Prima di tutto dimenticatevi le lezioni noiose e sperimentate! Con quello che amate, con ciò che avete in casa, pennarelli matite acquerelli... poi avrete tempo di cercare nuove tecniche, ma il motto è divertirsi!

Il bello è il senso di libertà. Non esiste giusto o sbagliato. Potete disegnare tutto. Dalle forme elementari che combinate assieme possono fare magie. Pieni e vuoti. Bianco e nero. Già, anche il nero è un colore... 

All'inizio mi scervellato per combinare cerchi e triangoli, ma poi mi sono resa conto che qualsiasi cosa potrebbe meritare un nostro disegno. Il mouse, un angolo, il gatto, il posacenere... tutto! Il nostro sguardo improvvisamente si ritrova a cercare ovunque qualcosa da riprendere. Bellissimo.

La ripetizione. La pazienza. Questo esperimento insegna ad essere pazienti, magnanimi verso se stessi, e a guardare i proprio esperimenti senza giudizi. Perché, leggendo, studiando, approfondendo, si arriva alla stupefacente verità che il bello non esiste, e siamo solo impregnati di preconcetti e paure che vanno assolutamente abbandonati lungo il percorso. (Cosa mica tanto facile però...)

Qualcuno potrà mettersi a ridere, o si inquieterà di fronte alla vostra improvvisa "arte astratta": ma lì dentro ci siete voi, rispettatela e pretendete lo stesso dagli altri.

Infatti, nel taccuino uscirà fuori parte di voi, volenti o nolenti, e a tratti a me è proprio parso un diario personale. Perché il disegno parla linguaggi intuitivi che pescano dal nostro profondo e hanno più onestà delle parole. Con un disegno non si può mentire, fare un giro di parole. Due linee e via, siamo fregati, eccoci lì in mutande (figurativamente parlando) di fronte a tutti.

Già, perché il bello (o no, ditelo anche voi) di questo esperimento, è che ogni volta o quasi che si lavora, si condivide sul gruppo Instagram quanto fatto; non certo per vanità, ma per confrontarsi, supportarsi, lavorare silenziosamente in sinergia. Si attinge dagli archivi altrui e viceversa, senza egoismi. 

Così facendo ho scoperto la ripetizione di cerchi e il motto di più tempo per noi, il collage a carte strappate, gli innesti, ho riscoperto l'uso del caffè dipinto e tanto altro. Studiando Betty Edwards e ascoltando Liana mi sono dilungata in disegni veloci, lenti, gestuali, analogici, a memoria, al contrario... Carta ripiegata, carta recuperata, carta incollata. Il divertimento infantile di fare casino!

Eppure, nascosti lì dentro, ci sono molteplici spunti creativi, gemme che forse germoglieranno nel prossimo taccuino...

Il taccuino mi ha permesso di incontrare virtualmente molte persone e di conoscere artisti sconosciuti prima. Non ha sbrogliato i miei dubbi, eppure mi ha sicuramente indicato che questa strada fa per me, ovunque voglia portarmi...


Mi verrebbe anche da dire che per me l'arte è silenzio e forse questo chiacchericcio mediatico di fondo crea una certa distrazione. Per il prossimo taccuino lancio (a me stessa più che altro) la sfida di lavorare zitta zitta e postare il risultato solo a un certo punto. Forse nell'era digitale ci impegniamo più a parlare e fotografare piuttosto che a fare. Vorrei che questa esperienza maturasse seriamente senza il clamore distraente della rete. Voi cosa ne dite?





E voi, quando lo cominciate il vostro taccuino?😍 Vi aspetto!

Seguitemi su Instagram! 👍😀


venerdì 2 luglio 2021

I sogni hanno una scadenza?

I sogni hanno una scadenza? Prima o poi crescendo veniamo a scontrarci con la dura realtà, fatta di routine e conteggio di esperienze riuscite e fallimenti. Quello che ci sarebbe piaciuto essere da bambini non sempre combacia con l'adulto del presente, un po' per scelta personale, ma spesso per caso, fortuna o sfortuna e minestrone di condizionamenti.






Ma i sogni veri, le passioni che ti agitano le budella o, meglio che ti aiutano a cullarti nel sonno e ti guidano attraverso i mille fondali neri della vita, ecco, quelli lì non possono avere una scadenza. E prima o poi occorre farci i conti, anche per rispetto verso se stessi. Rinunciare ancora, a qualsiasi età, è dannoso per la salute, rende infelici ed è, sostanzialmente, stupido, in questa vita breve effimera e casuale.

Io avrei voluto frequentare l'accademia di belle arti, in un tempo in cui da me non esisteva neanche il liceo artistico e prendere un pullman verso la grande città pareva avventura pericolosissima agli occhi di mamma, per me bimbetta delle medie di provincia. Ritagliarsi un'ora di storia dell'arte allo scientifico era già un lusso a cui aspirare e si poteva rimandare... Fino a scoprire che senza il giusto diploma occorreva pure fare un test di ammissione. Di disegno dal vero, un nudo. Ahi noi. Ma come si fa? altra barriera insormontabile, di una difficoltà inaudita, in continua altalena tra il cuore di mamma che avrebbe fatto di tutto per rendermi felice, epperò... la inquietava un pelino quella vita zingara e colorata a cui io anelavo armata di pennelli. Mi avrebbe comprato miliardi di strumenti, ma per quello che pareva un bellissimo hobby, e nulla più. Volevano sicuramente che io fossi felice, ma la vita artistica non pareva solida e sicura. 

In famiglia mi si era detto "Macosavorraipoifare?laMadonnara??? Che te ne fai di un diploma d'arte?" 

All'epoca non era neppure una laurea e questa cosa qui dispiaceva... volevano il meglio per me. 

I soliti consigli. Che ricevono un po' tutti. Fai qualcosa che ti aiuti anche a lavorare. Già. 

Sob 

Erano altri tempi, senza internet, in compagnia dei soliti pregiudizi benevoli verso la carriera artistica sempreattuali, non ci si poteva informare come oggi sui percorsi di studio e non si conosceva nessuno per parlarne. Il prof delle medie, che pure aveva ben specificato sul mio attestato di terza che ero perfetta per gli studi artistici, mi aveva scoraggiata a tentare il test, occorreva una lunga preparazione. Accidenti. E così bene o male avevo smesso di disegnare e mi ero ritrovata, mezzo secolo dopo, con una bella laurea in architettura. Vicini ma lontani anni luce dal sogno originario. Pericolosamente contaminati dall'approccio politecnico, per sempre condizionati dall'opinione altrui, in primis parenti tutti. Forse non proprio convinta io, terrorizzata dalle paure altrui, mi sarebbe bastato un niente per spiccare il volo. 

Ma cosa significa dedicarsi al disegno o all'arte in generale? 

Libertà.

Gioco. 

Sperimentazione.

Di sicuro non è una questione di profitto, e se si deve pur mangiare ben venga fare cose lì per lì attorno nella materia... Alla mia veneranda età mi sono detta che era doveroso ricominciare. Ma dove? Con figlia e marito, poi... tutto è veramente complicato.

Per noi donne ritagliarsi un tempo proprio e personale pare una colpa insormontabile. Già farsi una doccia è scabroso se la pupa ci richiama, ma figurarsi mettersi a giocare con le matite colorate. Sembra una pazzia. Ma lo dobbiamo a noi stesse. E ai nostri figli, che ne trarranno un buon insegnamento. 

Io ho deciso di ripartire con un piccolo progetto, che ovviamente ha destato ansia in alcuni, incomprensioni, dubbi, magari pure sarcasmo.

#ilmovimentodeltaccuino

invenzione geniale di @lianazanfrisco, una splendida persona e artista, che ho conosciuto per caso in rete girovagando alla ricerca di corsi di disegno (e di cui consiglio la pagina Instagram, nonché il blog per chi volesse approfondire!). 


Un percorso che consiglio a chiunque voglia riappropriarsi del proprio lato artistico, giocando, conoscendosi, indagando materie supporti e tecniche in assoluta libertà. Finalmente mi sono sentita libera di buttarmi, senza l'ansia da prestazione da bel disegno, senza dover scervellarmi per un tema intelligente. Come da bambini. Disegnare per il gusto di farlo. Senza meta, in una navigazione a vista, passo dopo passo, senza fretta, senza stress. Con attenzione. Con amore. E mi è venuta una voglia folle di fare solo più quello, inventandomi scuse per starmene da sola con il mio taccuino, velocizzando tutto pur di poter scarabocchiare i miei fogli tracce colorate. Chi ha una forte passione può capire cosa intendo dire. 

E ho capito che se avevo dei dubbi, di sicuro potevo cancellarli: quella strada lì, era ancora tutta mia, e tutta da percorrere. 


Non so dove mi porterà il viaggio, ma per ora, è divertente e ricco di possibilità!

E se volete seguirmi, visitate la mia pagina Instagram #manuelarosso12!


E voi, avete sogni dentro il cassetto? e i vostri, hanno una scadenza? 

Cosa dite, ma quel nudo là lo potrò poi fare? ahah😜

Giornata mondiale del disegno. Viva la fantasia!

Negli ultimi anni vanno di moda le #giornatedi. Oggi - 27 aprile 2022 - ho scoperto essere la #giornatamondialedeldisegno. Mondiale. Caspita...